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Castello Piccolomini

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IL CASTELLO PICCOLOMINI DI TRIANA
Roccalbegna (GR)

Il Castello di Triana, accessibile da una sola porta ricostruita nello stile originale del 1913, sorge su uno sperone di roccia tra il fosso del Poderone e quello della Chiesacce. Situato a circa 6 km da Roccalbegna in direzione del Monte Amiata, sorse come antico insediamento rurale nel primo Medioevo. Le prime notizie del castello si hanno a partire dal 822, quando venne nominato in una pergamena. In seguito, a partire dal XII secolo, fu dominato dai conti Aldobrandeschi di S. Fiora, i quali nel 1388 vendettero il feudo alla famiglia senese dei Piccolomini, che nel corso del Cinquecento lo fecero divenire sede di una signoria rurale.

All'interno del castello un piccolo giardino che, richiamandosi al più celebre giardino urbano fatto costruire da Pio II Piccolomini a Pienza, è un giardino pensile di chiara impronta italiana, seppur semplicissimo, tanto nel disegno (quattro aiuole quadrate) quanto nelle essenze (bosso). Unica aggiunta sembra essere la cappella, voluta da Lelio Piccolomini e ristrutturata in stile barocco da Spinello nei primi anni del 700.

I Piccolomini rimasero proprietari del castello e dei terreni circostanti fino al 1962, quando il castello, notevolmente trasformato e con scarsi resti delle forme originarie, fu lasciato alla Società di Esecutori di Pie Disposizioni di Siena. Nel corso dell'Ottocento, la corte del castello situata fuori dalla cinta muraria si espanse con la costruzione di chiese, fattorie e abitazioni. Attualmente l'antico castello è racchiuso all'interno delle mura.

II complesso comprende un torrione, due fabbricati disposti attorno ad un cortile centrale e la cappella della Madonna di Loreto risalente al XVII secolo. All'interno una tela con la Madonna col Bambino e i Santi Francesco e Caterina da Siena del XVI secolo.

La frazione, ricordata fin dal 760, si sviluppa intorno al nucleo antico del castello. La popolazione allora viveva principalmente nei poderi che, nell'inventario del 1706 dell'Agrimensore Pasquale Furzì, erano ben descritti: "due senza tavolare coperte a canali, a due stelle sotto con un chiostro murato" la tipologia di podere più diffusa in questa zona. Alcuni pigionali abitavano le case di proprietà signorile lungo la strada che porta la castello, mentre altre costruzioni, forse anche di concia, erano situate sotto la rupe.

La Cappella gentilizia della Madonna di Loreto chiude ad occidente l'area del Castello. Fu eretta nel 1650 e ristrutturata nel 1744. Sull'altare una tela con la Madonna col Bambino e i santi Francesco e Caterina da Siena, tipica dell'ambiente senese tra Cinquecento e Seicento. Non lontano dal Castello sorgono la Chiesa di San Giovanni, costruita sulla preesistente Pieve di Santa Maria e la Chiesa di San Bernardino, chiesa parrocchiale del paese. Fu costruita nel 1789 per munificenza dei Piccolomini nel luogo dove sorgeva una chiesa risalente al 1540 dedicata ai santi Bernardino e Antonio. Si possono ammirare al suo interno opere d'arte settecentesche di epoca barocca: altari e tele di buona fattura del Santo Titolare e del Beato Gioacchino Piccolomini.


Fonte: Amministrazione Comunale di Roccalbegna

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